Chi siamo:


Benvenuti, benvenuti fra i Wicked Reviewers! Vi state chiedendo chi siamo? Il titolo parla da sé: gli sfrontati proseliti della buona parola, irriducibili recensori che vogliono divertirsi e divertirvi criticando gli esempi più nefasti di scrittura amatoriale: le fan fiction o, come mi piace ribattezzarle, le junk fiction.
Se siete stanchi delle junk fiction, se siete stanchi dell’approvazione che ricevono, se siete stanchi dei pietosi errori grammaticali e non, siete venuti nel blog giusto. Buona lettura e Buon divertimento!




giovedì 31 gennaio 2008

Straniera? Bastava dirlo

Titolo: Dirglielo, bastava (traduzione in lingua italiana: Dirglielo bastava)
Autrice:Elena Granger
Rating: Verde
Genere: Drammatico
Capitoli:1 – Non completa (allora incompiuta, dato che è datata 16/07/2007)
Categoria: Harry Potter
Sito di provenienza: EFP

Introduzione: Ron, finita la guerra contro il signore oscuro, piange sulla finestra di casa sua per la morte di una persona a lei cara..

Bene. Sul titolo non c’è molto da dire, anche solo dopo avergli dato appena uno sguardo. Certo, rasenta l’assurdo fare errori addirittura nel titolo. Questo almeno è quello che ho pensato all’inizio, poi ho letto la fan fiction e ho capito di essermi sbagliata nel giudizio: l’autrice, quasi patologicamente, sparge per il testo vari dirgielo e dirlgielo (errori che persino Word corregge automaticamente) disseminando indizi che servono via via ad avvalorare la tesi secondo cui l’autrice sia straniera.
Ron e la compianta Hermione hanno, sin dall’introduzione, qualche piccolo problema di identità:

“piange sulla finestra di casa sua per la morte di una persona a lei cara”

Lei? A lei di chi? Della finestra? Della casa? O di madama Morte?
E poi: Ron piange sulla finestra? Che vuol dire, che piange sul davanzale? Allora ormai il mar di lacrime sarà straripato e avrà annacquato la povera gente che passa di sotto! O avrà creato un’infiltrazione sulla parete sottostante!
Senza contare che Ron diverse volte parla di Hermione dicendo “gli” (non avergli detto che l'amava): poverino, sarà il dolore per la perdita ad avergli scombussolato le idee. Nel frattempo il pensiero che l’autrice sia straniera si fa sempre più strada nella mia mente…

quello sguardo che,si è spento subito dopo come fiamma e soffio

Perché virgola? Perché?
Certo,i famosi Fiamma e Soffio che “si spengono subito dopo”… Quale arcano linguaggio sta usando? Che sia in codice?

potrebbero essere stati felici lui ed Hermione

potrebbero essere stati felici un cavolo! Magari avrebbero potuto!

Segue un’interminabile sfilza di puntini di sospensione, i quali, dall’ultima volta li ho studiati, devono essersi riprodotti come conigli: sono tre, non sei, né tanto meno otto. Tre.
La trama, com’è logico in questo tipo di fan fiction, non è molto elaborata, ma nemmeno lo è il carattere introspettivo: l’intero scritto non è altro che un vagheggiamento e rivagheggiamento di qualcosa di non detto, che, per rivincita, viene ora ripetuto incessantemente o “irritutibilmente” (qui la mia prof. di grammatica ci avrebbe lasciato le penne), probabilmente decretando la morte anche di chi legge, oltre che della cara Hermione.
Altra critica che si può facilmente muovere è la scelta di inserire fra i ricordi di Ron tutti quelli presenti nei film e non nei libri.

Che dolore gli bruciava dentro quando Hermione fu pietrificata dal basilisco,stando con lei tutto il tempo,in quella infermeria desolata,sussurrandole parole dolci quando Harry era distratto o non era con lui.E quella sera al banchetto, quando Hermione era finalmente tornata normale,avrebbe voluto stringerla a sè,avrebbe voluto sussurrarle un "Ti amo" dolce,ma la timidezza lo bloccò ancora e ancora,irripetutibilmente.

Una consecutio temporum magnifica; che dolore gli bruciava dentro…. fu pietrificata.
Sì me lo immagino: solo perchè Harry spostava lo sguardo, non si sarebbe per nulla accorto che l’altro attaccava, supponiamo freneticamente per paura d’esser visto, a sussurrare parole dolci, neanche lo avesse prima drogato.
E poi il capolavoro, la virgolettata PENSATA uccisione di Fierobecco. Qui, proprio qui, si tocca con mano la sublimità dell’intera fan fiction.
E quando il famigerato Victor Krum (famigerato! Sarà stato un criminale e non ce ne siamo accorti)
l’ha invitata, di nuovo Ron con questo bruciore dentro… un digestivo no?

al funerale del preside,Albus Silente (sì specifichiamolo, nel caso a qualcuno nel corso della lettura sia sfuggito il nome del preside),era bellissimo poter trascorrere un momento triste insieme a lei,al suo fianco

Ron doveva volere proprio bene a Silente per dire che era bellissimo al suo funerale. Ha venduto il suo affetto per lui, in cambio di avere per un po’ Hermione al suo fianco! Ma cos’era? Una femme fatale coi fiocchi! E’ possibile, dato che si esibisce in una bella imitazione di Smigol: lui amava Herimione,Hermione Hermione e soltanto Hermione. “Il mio tesssssoro” suona più o meno lo stesso per ossessione. Sorvolando sulla gelosia di Ron per la felicità della sua unica sorella e del suo migliore amico, nonché salvatore del mondo magico, siamo tutti attratti dalle famigerate (come quel mascalzone di Victor) “goccie di pioggia che piacchiattavano”. Bè, meno male che specifica che il giardino è bagnato per la pioggia… io avrei pensato alle lacrime. Lacrime umide poi, se avete notato. Il ragazzo deve farsi controllare, perché tutti gli altri le lacrime ce le hanno secche. Secche e aride.
E poi, inaspettatamente, si prepara un finale a sorpresa: per la gioia di tutti (tranne che di Ron, s’intende), fra cori angelici e striscioni degni dei tifi calcistici, finalmente la nostra autrice riesce a scrivere “Dirglielo”.
Insomma, un classico caso di dislessia digitale che riesce, a suo modo, a trasformare in esilarante una fan fiction altrimenti assolutamente vuota.

Se non è magia questa...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ah, non ci posso credere: "picchiattavano", "pensata" e le varie versioni di "dirglielo" sono assolutamente entusiasmanti. Sono andato a leggere anche la fan fiction originale: fa quasi più ridere della recensione, che è comunque molto divertente.
Mi fa piacere che si critichi certa spazzatura. Ferenc88

Anonimo ha detto...

Dio mio, non se ne può più di queste assurde tiritere pietose sulla morte dell'amato/a che ormai sembrano andare molto di moda fra i fan di harry Potter... ah e quel vecchietto... come si chiama? ah sì, tale Albus Silente che poverino sarà ben lieto di sapere che almeno qualcuno al suo funerale si sta divertendo. Non riesco come un fan di Harry che scrive una ff possa sentire il bisogno di specificare il nome del preside...puah...bel gran blog. A prestoXD

Anonimo ha detto...

Se siete così acidi adesso, non oso pensare a 90 anni. SVEGLIA! In questo paese c'è libertà di pensiero e scrittura...e mi dispiace per voi, novelli Dante Alighieri, che non riuscite a sopportare la vista di una virgola messa male.
PUAH!